Prima Visita e Test malattie infettive delle specie Aviari

La prima visita è un passaggio cruciale per la vita e il benessere di un soggetto. Il ruolo della prima visita non è solo quello di valutazione dello stato di salute ma è un momento di scambio tra proprietario e veterinario in cui si instaura un rapporto, si scambiano informazioni utili a prevenire futuri problemi. Oltre a pianificare la gestione sanitaria del soggetto (o del gruppo), durante la prima visita, vengono fornite informazioni gestionali ed alimentari di fondamentale importanza.

Le diagnostiche e i test che verranno proposti variano ovviamente in base al contesto: età specie, provenienza, destinazione (in gruppo o singoli) ecc…

In alcuni casi la prima visita costituisce la così detta “visita post acquisto” oppure la visita che precede l’inserimento di un nuovo soggetto in un contesto già abitato da altri esemplari.

Queste sono le situazioni tipiche in cui è fortemente suggerito effettuare dei test diagnostici per malattie infettive.

Quali sono le malattie infettive per le quali è possibile effettuare delle analisi?

  • Circovirus dei pappagalli (malattia del becco e delle penne PBFDV)
  • Polioma virus (APV)
  • Clamidiosi
  • Bornavirus (una delle eziologie della PDD Proventricular dilatation disease)
  • Herpesvirus
  • Adenovirus
  • Pox virus (virus del Vaiolo)
  • … altre

Ovviamente non è pensabile effettuare tutti i test esistenti. La scelta sarà proposta e discussa con il medico veterinario proprio sulla base delle informazioni di cui sopra.

Quando si adotta o si acquista un nuovo esemplare, va ricordato che il momento in cui un soggetto viene spostato da un ambiente ad un altro costituisce sempre un momento critico. Anche se il luogo di arrivo è migliore e più curato del precedente, il cambio costituisce sempre un momento in cui il sistema immunitario può incorrere in transitori “cedimenti”. Questo vale sia per il soggetto nuovo sia per il o i soggetti già presenti. Ecco perché un nuovo soggetto portatore potrà cominciare ad eliminare agenti infettivi (virus, batteri…) ed i soggetti ospitanti saranno predisposti ad assumerli e sviluppare malattie.

Questo è uno di motivi per cui la prima visita è così importante.

Endoscopia diagnostica aviare

L’endoscopia è una procedura diagnostica che permette di visualizzare direttamente gli organi interni attraverso un acceso naturale o chirurgico.

Grazie soprattutto alle caratteristiche anatomiche e fisiologiche tipiche dei volatili, l’utilizzo dell’endoscopia risulta particolarmente favorito rispetto alle altre specie animali: infatti, la fisiologica presenza di aria all’interno dei sacchi aerei non rende necessaria l’insufflazione di gas durante la procedura, come invece avviene per i mammiferi, e permette l’ottimale visualizzazione degli organi celomatici. 

Inoltre, la possibilità d’indurre anestesia e tempi di risveglio piuttosto rapidi permette di includere celioscopia con accesso bilaterale, tra gli esami di check-up in alcune specie aviari ad esempio nei falconi.



Questo favorisce il conseguimento di diagnosi precoci in soggetti ancora asintomatici e di certificare lo stato di salute di un esemplare in caso di acquisto.

L’endoscopia ha quindi un duplice utilizzo, sia diagnostico sia terapeutico: 

il primo permette l’osservazione degli organi celomatici e la raccolta di campioni; l’uso terapeutico consente, invece, rimozione di granulomi e parassiti, instillazione di farmaci da applicare su lesioni interne e altre procedure terapeutiche come, per esempio, rimozione di corpi estranei. Prima di sottoporre il volatile ad endoscopia è opportuno eseguire una visita clinica pre-operatoria per escludere condizioni che ne aumentino l’esposizione a rischi.

Determinazione del sesso degli Uccelli: Endoscopica e DNA

Come faccio a sapere se il mio pappagallo è un maschio o una femmina?

Tra le specie di pappagalli (ma questo vale per altre specie di uccelli) solo alcune presentano il “dimorfismo sessuale“, ovvero differenze visibili tra individui di sesso maschile e femminile. Alcuni esempi di psittaciformi in cui è chiaramente distinguibile la femmina dal maschio sono gli Ecletto (maschio completamente verde, femmina completamente rossa), parrocchetti dal collare e specie simili (evidenza di un collare nero rosa nel maschio adulto), pappagallino ondulato (maschio cera blu e femmina rosa marrone) e molti altri. Tuttavia nella maggior parte delle specie il maschio e la femmina sono identici o presentano differenze tutt’altro che oggettive o “misurabili” da noi. Ad esempio possiamo notare che nei pappagalli cenerini le femmine tendono ad essere spesso più chiare dei maschi.  Ma “più chiaro” non ha un reale senso oggettivo nel momento in cui abbiamo la necessità di definire il genere di un individuo. Possiamo sicuramente avere un sospetto, ma le probabilità restano del 50%.  Stessa cosa possiamo dire a proposito della tanto praticata (soprattutto da alcuni negozianti) palpazione delle ossa pubiche negli inseparabili: in tutti i soggetti giovani non esiste differenza oggettiva nella larghezza del bacino tra maschi e femmina. Solo nel caso di alcune femmine che abbiano già deposto uova, palpando il bacino sopra la cloaca, si nota un’importante lassità delle ossa pubiche.

In ultima analisi ricordiamo che le attitudini comportamentali e gli eventuali atteggiamenti di tipo riproduttivo tra individui non possono essere considerati prove attendibili di determinazione di genere.

Detto questo, come facciamo a conoscere il sesso di pappagalli che non presentano dimorfismo sessuale o che lo manifestano solo dopo 1 o 3 anni di età? 

Il sessaggio in medicina aviare si può effettuare sostanzialmente con due modalità, ognuna delle quali possiede vantaggi e svantaggi:

1) Esame del DNA (da sangue o da penne)

è un esame che prevede il campionamento di alcune piume (tolte direttamente dall’animale) o una piccola quantità di sangue, che vengono inviati a laboratori specializzati che analizzano il DNA. Tra i vantaggi: è meno invasiva, non necessita sedazione. Tra gli svantaggi abbiamo senz’altro quello della tempistica (bisogna attendere che il laboratorio riceva il campione e lo elabori), e il limite delle informazioni che si ottengono: ovvero non abbiamo nessuna notizia in più rispetto al sesso dell’animale. Se il prelievo viene effettuato nel modo giusto, ,evitando contaminazioni, e scegliendo un laboratorio affidabile, la percentuale di errore è molto bassa.
Detto ciò questo metodo è adatto a soggetti giovani, Pet , dove non sono necessarie informazioni cliniche e valutazioni diagnostiche ulteriori.

2) Esame endoscopico (celioscopia)

L’esame endoscopico consiste nella diretta visualizzazione delle gonadi (testicoli e ovaie) all’interno dell’animale per mezzo di un endoscopio rigido (vedi la nostra pagina dedicata all’endoscopia diagnostica). Il soggetto che viene “sessato” viene addormentato con anestesia gassosa per pochissimi minuti, e torna ad essere sveglio e attivo poco dopo. I vantaggi di questa indagine è che non si limita alla conoscenza del sesso dell’animale ma ci restituisce informazioni sulle gonadi e anche su altri organi. Un ovaio così come un testicolo possono presentarsi maturi, immaturi attivi inattivi quiescenti oppure possono presentare anomalie più o meno evidenti. Questo è il primo e più importante vantaggio. Altro vantaggio è che il risultato è immediato e se eseguito da un veterinario aviare esperto l’errore è praticamente zero. Questo tipo di indagine è quindi consigliata soprattutto negli animali adulti, in quelli destinati alla riproduzione e in tutti i casi in cui si sospettano patologie.

Analisi e laboratorio specifiche per uccelli

I nostri pazienti, purtroppo, sono esperti nel nascondere i propri segni di malessere, per questo spesso arrivano in clinica in condizioni già critiche. Nel nostro campo dunque il tempo è prezioso e una diagnosi precoce è importante per stabilire un piano terapeutico adatto, che ripristini le condizioni del paziente il più in fretta possibile.

La nostra clinica è fornita di un laboratorio interno attrezzato per gli animali esotici, che consente di abbattere quei tempi di attesa che sarebbero inevitabili con l’ausilio di laboratorio esterno. Questo ci consente di eseguire numerosi esami base necessari a stabilizzare l’animale il più in fretta possibile.

Nel nostro Laboratorio effettuiamo:

  1. Esame coprologico
    L’esame coprologico, a fresco o per flottazione, permette l’identificazione di numerosi parassiti o uova di parassiti. È possibile inoltre effettuare su campioni fecali diverse colorazioni, come la colorazione di Gram o di Ziehl-Nelsen, le quali consentono la diagnosi di numerose batteriosi, infezioni da funghi o lieviti.
  2. Profilo biochimico
    Permette di ottenere parametri che vanno a valutare il danno o la funzionalità o il metabolismo di vari organi ed apparati. È possibile ad esempio investigare i distretti epatici e renali, così come l’equilibrio del metabolismo del calcio e del fosforo, o il bilancio elettrolitico. Grazie all’utilizzo di apparecchiature all’avanguardia è possibile ricevere risultati in pochi minuti, a partire da poche gocce di sangue. Questo dettaglio è importante soprattutto in specie di piccolissima taglia, per le quali un prelievo ematico può essere particolarmente depauperante.
  3. Valutazione dello striscio ematico
    I globuli rossi negli uccelli sono nucelati: questo rende impossibile l’impiego dei più comuni macchinari utilizzati per effettuare un esame emocromocitometrico nei mammiferi. I contaglobuli confonderebbero i globuli rossi per globuli bianchi, alterando i risultati. Per valutare quantitativamente e qualitativamente (morfologia) gli elementi presenti nel sangue periferico (globuli rossi, globuli bianchi, piastrine) è quindi fondamentale la lettura di uno striscio ematico.
  4. Batteriologia
    Una delle maggiori problematiche quando si parla di infezioni batteriche è proprio quella delle tempistiche per ottenere dei risultati. Sono infatti necessari alcuni giorni per l’isolamento batterico e l’esecuzione di un antibiogramma, al fine di giungere ad una diagnosi e poter iniziare con la terapia più idonea al caso. Grazie all’antibiogramma è infatti possibile individuare l’antibiotico per il quale il batterio è più sensibile al trattamento. Se a ciò si aggiungono i tempi di spedizione e processazione dei campioni in laboratori esterni, si rischia di ricevere i risultati quando oramai per l’animale è troppo tardi. Il nostro laboratorio di malattie infettive consente di ottenere risultati su culture il più velocemente possibile
  5. Micologia
    Vale quanto detto per la batteriologia. L’impiego di esami quali l’antimicogramma consente, ad esempio, di ottener il trattamento più indicato per patologie quali la candidosi, abbastanza frequente nelle specie aviarie.

I laboratori esterni si rendono indispensabili per la diagnosi di malattie virali, per le quali sono necessarie apparecchiature difficilmente rinvenibili in un contesto di clinica. Pertanto verranno spediti all’esterno tutti quei campioni per la diagnosi di Cirvovirus (PBFD) e Polyomavirus.

Anche per l’istologia preferiamo rivolgerci a centri specializzati che si occupano esclusivamente di ciò.